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completatoSelvazzano Dentro (PD) - Villa unifamiliare

Progetto selezionato tra le migliori opere partecipanti dalla giuria del Premio Barbara Cappochin nell' edizione 2014.

L'edificio si sviluppa in tre distinti volumi aventi differenti forme ed altezze: nel progetto iniziale erano trattati con tessiture differenti in modo da esaltarne le forme, in fase di realizzazione si è poi deciso di utilizzare un'unica tessitura. All'abitazione si accede mediante un ingresso principale posto sul lato ovest, segnato prospetticamente dallo sbalzo di una pensilina. Al piano terra, nel lato nord, trovano posto una serie di locali di servizio e una stanza adibita a zona relax. Nella parte centrale dell'abitazione si collocano il soggiorno, il camino e la zona pranzo; la zona giorno è caratterizzata dalla presenza di una porzione in doppia altezza: attorno a questo vuoto centrale si articolano i vari spazi dell' abitazione; tre grandi vetrate affacciano su tre lati del giardino, garantendo una corretta illuminazione naturale a tutte le ore del giorno. A sud-ovest sono posizionate la dispensa e la cucina, collegata tramite un'ampia vetrata ad un portico che la avvolge ampliandone lo spazio verso il giardino. Il portico viene dilatato tramite una pompeiana aperta che servirà come appoggio per la vegetazione. Attraverso una scala a vista, si arriva ad un ballatoio che si affaccia sul soggiorno sottostante: questo spazio-cerniera distribuisce la zona notte, dedicata ai figli, e la zona padronale per i genitori. In quest'ultima parte si sviluppano una camera, un bagno, un guardaroba ed una stanza relax anch'essa affacciata sulla doppia altezza. Alle forme contemporanee del progetto si è contrapposto l’uso di materiali dell’architettura tradizionale, come il porfido nelle pavimentazioni esterne ed il legno nei rivestimenti interni, esterni e nella struttura della copertura. Particolare attenzione è stata posta allo studio dell’illuminazione soprattutto a quella artificiale, non utilizzata come un accessorio, ma come un elemento del progetto che collabora alla definizione dei volumi. La struttura dell’edificio è costituita da un sistema portante misto, composto da muri in laterizio e pilastri in c.a., con solai in latero-cemento. I tetti dell’edificio sono di differenti tipologie: quello del corpo di fabbrica più alto (posto a Nord), ha struttura in travi di legno con sovrastante coibentazione e rivestimento in lamiera grecata, mentre le restanti coperture sono di tipo piano con idonea coibentazione. Un' area apposita è stata adibita a spazio tecnico per il posizionamento dei pannelli solari/fotovoltaici, nascosti alla vista rialzando il cordolo perimetrale.

Progetto:

B+D+M architetti

Progettisti:

GianPaolo Di Benedetto
Jessica Sarli

Committente:

Privato

Anno di fine lavori:

2012

Dimensione volumetrica:

1.200 mc